Comunicato stampa della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi dell’11 settembre 2017

Dal 22 al 24 settembre si alza il sipario sulla 60°Festa dell’Uva di Giovo, manifestazione che omaggia la tradizione vitivinicola della Valle di Cembra, grande “calice” in cui si riversano iniziative culturali, enogastronomiche e sportive; un’offerta ampia e di qualità che si mantiene nel tempo grazie all’apporto dei volontari.

Ci immaginiamo il rullo di tamburi e il rumore delle bottiglie di vino che vengono stappate, manca meno di un mese all’inizio della celebre Festa dell’Uva che quest’anno raggiunge i 60 anni e che si terrà dal 22 al 24 settembre 2017 nel paesino di Verla di Giovo in Valle di Cembra.

I membri della Pro Loco di Giovo, ente organizzatore della manifestazione, stanno lavorando duramente, anche quest’anno verranno messe in campo tutte le energie al fine di realizzare al meglio la festa che offre sempre al pubblico esigente qualche novità affiancata alle iniziative ormai consolidate. “Per fare bene le cose noi componenti della Pro Loco ci siamo divisi in gruppi dedicati ad aspetti diversi della manifestazione, c’è chi si occupa dei carri, chi della piazza…il lavoro è enorme” dice Stefania che aiuta nella parte organizzativa. La macchina operativa e dirigenziale che sta dietro alla realizzazione della Festa dell’Uva è, in effetti, veramente imponente e ha dell’incredibile se si pensa che tutte le persone che vi collaborano sono dei volontari, quasi tutti abitanti nel Comune di Giovo. Per dare dei numeri si parla di oltre 400 persone, che dedicano pomeriggi e sere a progettare, costruire, allestire, condividere…, ritagliandosi un bel quadrato di tempo nella loro agenda settimanale impegnata, lavorando a casa o durante le riunioni periodiche. E non è finita qui, l’impegno riguarda tutto l’anno e non solo i tre mesi che precedono la festa “Iniziamo a pensare i temi e le novità per l’anno successivo appena finisce la festa. Quindi non c’è mai un attimo di stacco” nota uno dei ragazzi allestitori, e la stessa cosa la conferma Cesare Pellegrini, il presidente della Pro Loco che dice “i ragazzi si impegnano tantissimo in questo lungo processo di creazione e c’è una grande collaborazione nei componenti dei vari gruppi e in tutto il paese che cerca di dare una mano”.

Ci si chiede il motivo di tanto impegno, e la risposta è forse questa: l’attaccamento al territorio, il rispetto della tradizione, una cultura salda e propositiva, ma soprattutto un’incredibile passione per le cose belle, perché bisogna far sì che <vengano tramandate ai propri figli, perché tutti si sentono parte di una manifestazione che si comincia a vivere quando si è piccoli “depositati” sui carri, nell’adolescenza come figuranti, un po’ dopo come allestitori dei carri allegorici e successivamente da ambasciatori della festa alle nuove generazioni> questo, ripete con convinzione la gente del paese quando viene interrogata.

La Festa dell’Uva quindi mobilita la comunità che si riversa festante nelle strade i giorni della manifestazione e produce operosa nel resto dell’anno, e in particolare per questo 2017 visto la rilevanza dell’appuntamento, un “traguardo di diamante”.

Parole di encomio al lavoro di questa Pro Loco arrivano anche da Enrico Faes, Presidente della Federazione Trentina Pro Loco e loro consorzi: “ La Festa dell’Uva di Verla è un esempio di quanti effetti positivi sul territorio un evento Pro Loco possa produrre: in primis un beneficio sociale, come strumento di socialità e aggregazione per la comunità locale. Nel caso della Festa dell’Uva questo aspetto è particolarmente significativo, in quanto è un evento che esce dal solo ambito della Pro Loco e coinvolge tutta la società. C’è poi un beneficio per il patrimonio comune, perché la Festa riesce a trasmettere in modo vivo e dinamico una tradizione da una generazione all’altra; importante poi il beneficio a livello turistico, con l’immagine del territorio valorizzata e riempita di contenuto ogni anno; infine, non è da sottovalutare anche il beneficio economico prodotto alle piccole aziende locali, che trovano in questo evento la cornice ideale in cui promuovere i loro prodotti.”

Omaggio alla forza del volontariato e alla tenacia della Festa dell’Uva è, tra le novità, la realizzazione di un libro dedicato alla festa intitolato “Sessanta”, una pubblicazione che raccoglie il contributo di studiosi ed esperti che hanno analizzato la festa con occhi critici, rilevando la poliedricità di una manifestazione che è significativa da numerosi punti di vista che interessano l’antropologia, la sociologia e tanto altro. Il libro verrà presentato il 13 Settembre alle ore 18.30 in un convegno presso la Fondazione Caritro a Trento (Via Calepina N.1). Si metterà sotto la lente d’ingrandimento il tema del volontariato e delle manifestazioni culturali generate da movimenti e esigenze locali spontanee piuttosto che da quelle rispondenti a logiche di marketing territoriale.

Per saperne di più sul convegno e sulla Festa dell’Uva 2017 visita il sito www.festadelluva.tn.it e la pagina Facebook Festadelluva

 

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