Comunicato stampa di Federazione Trentina della Cooperazione del 10 novembre 2016

20161111_173152153_ios1-copiaUn territorio molto diversificato che collabora per promuovere le proprie specialità. I prodotti diventano “testimoni” di un’agricoltura vocata alla qualità e al rispetto per l’ambiente.
Quasi 2200 ettari di superficie coltivata, 1.677 soci e oltre un centinaio di collaboratori, con un fatturato che si aggira sui cinquanta milioni di euro.

 

Sette prodotti che rappresentano altrettante eccellenze della cooperazione agricola trentina di Alto Garda, Giudicarie e Valle dei Laghi. “Punte” di una produzione fortemente radicata sul territorio, di cui esprime le caratteristiche, la forza e l’impegno di tanti produttori associati in cooperativa.

Nasce da questi presupposti l’associazione “Comunità del cibo Garda Dolomiti” che si presenterà ufficialmente domani alla cantina di Toblino.

I promotori di questa nuova realtà sono: Cantina di Toblino, Cooperativa Agri90, Agraria Riva del Garda,  Co.P.A.G.- Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi, Cooperativa Valli del Sarca, Consorzio Volontario di Tutela Formaggio Spressa delle Giudicarie Dop e Astro.

Si parte dal cibo per abbracciare un territorio molto ampio e diversificato: dal Garda alle pendici del Brenta, a torto considerato spesso marginale rispetto ad altri “distretti” omogenei vocati alla frutticoltura o alla vitienologia.

20161111_180925267_ios-copia“La sua forza sta proprio nella diversità – afferma Bruno Lutterotti, presidente della Cantina di Toblino e della neonata associazione – Prodotti apparentemente diversi ma capaci di testimoniare le caratteristiche peculiari delle zone da cui provengono. Questo è un progetto di sistema che mette in sinergia le esperienze delle cooperative a servizio di una idea comune: valorizzare il territorio partendo dalle singole eccellenze. Questa rete può diventare una piattaforma per elaborare proposte di gestione del territorio che vadano nella direzione di un concreto sviluppo economico da condividere con le istituzioni. Intendiamo promuovere progetti finalizzati con la Fondazione Mach per il miglioramento dei prodotti e della loro sostenibilità sul territorio”.

Sempre Lutterotti ha proseguito dicendo che “è un modo concreto per cominciare a fare ragionamenti di sistema. Necessità di non presentarsi frammentati, sia con le istituzioni sia nella gestione territoriale, intesa come modo per coltivare il suolo. Lo scopo è mettere a fattor comune le esigenze trasversali e cominciare a interloquire con le istituzioni. Altro interlocutore è la Strada del Vino e le Apt. Per noi è essenziale elaborare delle idee e condividerle con questi soggetti. Produzioni che vanno nel concreto nella salvaguardia della biodiversità. Successivamente ragioneremo anche con la distribuzione di Sait e Famiglie Cooperative”.

Il vicepresidente, Vigilio Giovanelli, ha aggiunto che “l’impegno è anche per facilitare l’utilizzo dei prodotti presso gli albergatori”.

Alla conferenza stampa di stamani hanno partecipato anche Giorgio Planchesteiner, presidente di Agraria di Riva del Garda, Marco Leonardi, presidente di Astro, Mauro Povinelli, presidente del Consorzio Spressa, Rodolfo Brocchetti, presidente della Cooperativa Valli del Sarca e di Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi.

dscn5418-copiaGli interventi

La conferenza stampa è stata ospitata alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione. “E’ davvero una bella soddisfazione ospitare qui le sette associate, testimonianza concreta di voglia di futuro, attraverso un’azione concreta – ha osservato Carlo Dellasega, il direttore generale  della Cooperazione Trentina – Sapori, colori e valori. Dietro a questi prodotti c’è qualcosa di più che un semplice prodotto alimentare. Donne e uomini che lavorano e fanno crescere un territorio e lo fanno in maniera libera”.

Presente anche Michele Dallapiccola, assessore ad agricoltura e turismo della Provincia Autonoma di Trento. “C’è assonanza con lo spirito che alberga in questa casa – ha detto – Due i sentimenti che sembrano prevalere: orgoglio di essere territorio, capaci e onesti, e unità nel capire che nessuno è nessuno di fronte alla grandezza dell’universo economico in cui ci andiamo a rapportare. La necessità di affrontare questo come veicolo di emozioni è evidente. Grande patrimonio nei milioni di turisti che vengono in Trentino, disposti a spendere per avere i prodotti del luogo”.

Una visione comune di territorio

La prima iniziativa della nuova associazione è la promozione di una confezione natalizia con le sette eccellenze che fanno da “testimonial” ai territori dove sono prodotte: farina gialla di Storo, spressa delle Giudicarie, patate Montagnine del Lomaso, vino santo della Valle dei Laghi, susina di Dro, olio extravergine Garda Trentino, trote del Trentino.

Un viaggio tra i colori e i sapori di una parte significativa del Trentino. Tuttavia la “Comunità del Cibo Garda Dolomiti” ha progetti più ambiziosi di sinergia per promuovere e “vendere” una idea di territorio improntato alla qualità di sistema, valorizzazione delle tipicità, condivisione dei valori di rispetto per l’ambiente, sostenibilità e forte radicamento territoriale.

Dentro questa “visione” nasceranno molte iniziative di collaborazione.

20161111_183825681_ios-copiaLa scheda

Agri 90, con sede a Storo, ha 120 soci, 5 collaboratori, un fatturato superiore ai 3 milioni 500 mila euro. La superficie coltivata è di 374 ettari (coltivati a nostrano di Storo, fragole, piccoli frutti, patate e frumento).
Copag (Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi) ha sede a Dasindo nel Lomaso. La base conta 107 soci, il fatturato è di poco inferiore ai 3 milioni di euro (esattamente 2 milioni 986 mila euro), i collaboratori sono 7, la superficie coltivata è di 188 ettari (patate per la maggior parte, ma anche mele, ciliegie e ortaggi).
Valli del Sarca, con sede alle porte di Pietramurata nel comune di Dro, ha 446 soci, il fatturato è abbondantemente superiore agli 11 milioni di euro (11 milioni 771 mila euro), i collaboratori sono una ventina. La superficie coltivata è di 400 ettari (maggior parte dedicata alla coltivazione delle mele ma anche susine e kiwi).
Agraria di Riva ha sede a Riva del Garda. I soci sono 310, il fatturato è di 8 milioni e mezzo di euro (8 milioni 631mila 316 euro). Lo staff conta 19 collaboratori. La superficie coltivata 280 ettari di vite (da cui sono stati ricavati oltre 34 mila quintali di uva) e 120 di olivo (da cui si sono ricavati 10 mila quintali di olive).
Cantina di Toblino ha 634 soci, il fatturato è di 12 milioni e mezzo di euro (12 milioni 677 mila 849 euro). I collaboratori sono 14 e la superficie coltivata a vite è di circa 800 ettari.
Astro, con sede a Lavis, ha 25 soci, il fatturato è di 7 milioni e mezzo di euro, i collaboratori 40, lavora 18 mila quintali di trote in una settantina di impianti su 38 ettari di specchio d’acqua.
Consorzio Spressa Giudicarie Dop, ha 35 soci produttori delle valli di Ledro, Giudicarie e Rendena. Il riconoscimento di Dop – Denominazione di Origine Protetta – è stato ottenuto una dozzina di anni fa. Il solo produttore di questo formaggio è la cooperativa Latte Trento e viene venduto attraverso l’organizzazione di Latte Trento.

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